I quartieri di Roma

Il fascino di Roma, così come i suoi inestimabili tesori archeologici e artistici, è sempre stato descritto dai personaggi solari, coinvolgendo quel velato malinconico tipico romano.

I distretti, o come venivano chiamati una volta, i distretti sono le bellissime scrigni in grado di tenere insieme l’arte e l’umanità della città eterna facendo vivere atmosfere uniche. Probabilmente i più tipici ne elenchiamo tre che, seppur noti, possono regalare ogni volta sorprese ed emozioni.

Trastevere

Probabilmente il quartiere rom più conosciuto al mondo e riconosciuto come il simbolo del romano più autentico. “Across the Tiber”, oltre il Tevere, questa è l’origine del suo nome, un quartiere costruito fuori dal centro antico che rimane a stretto contatto con l’urbe.

Luogo di villeggiatura durante il periodo imperiale è il Medioevo che struttura architettonicamente il quartiere con le sue stradine e piazze dove è possibile scoprire chiese dove incrocia la storia dei simboli dei riti popolari.

Ecco quindi la San Francesco a Ripa dove è conservata la straordinaria scultura nella Beata Ludovica Alberoni di Gian Lorenzo Bernini, la Chiesa di Sant’Agata, forse la più amata dai trasteverini, visto che custodisce la statua della Madonna de “Noaltri”, patrono santa del quartiere o chiesa di Santa Cecilia dedicata al santo patrono della musica.

Il fascino di Trastevere è anche quello di cogliere lentamente camminando per i vicoli e le strade sui riverberi dei ciottoli, scoprendo piccoli negozi o numerosi altari votivi che emergono dalle mura medievali, suggerendo l’attenzione ai dettagli che è la chiave per entrare nella vera atmosfera del quartiere.

Quartiere capace di continue sorprese dove, nella sua popolare identità architettonica, incontra un edificio aristocratico come Palazzo Corsini, città natale dell’Accademia letteraria di Arcadia, e oggi ospita la Galleria Nazionale di Arte Antica, con una collezione del ‘700 ancora intatta, e un giardino botanico con 800 serre, oppure, passeggiando nel costante alveare di romani e turisti, è possibile fare una sosta nel Museo di Trastevere, Piazza Sant’Egidio, in grado di proporre mostre di valore fotografico assoluto.

Ecco il segreto, accettare ed essere accolti da questo luogo in cui ogni pietra e ogni spazio trasuda romano.

Rione Monti

Il quartiere occupa una vasta area la cui bellezza e incanto si alternano tra le molte caratteristiche strade interne e le principali autostrade come Via Nazionale e Via Cavour.

Situata tra la collina Esquilino, il Viminale e il Quirinale l’intera area era chiamata “Montagne:” proprio, anche densamente popolata in tempi antichi, divenne un luogo di importanti reperti archeologici e, nonostante gli interventi urbani in grassetto anni ’40, ha stato conservato quasi intatto fino ad oggi.

In effetti, l’atmosfera vintage, di Roma menzionata solo in alcuni vecchi film, qui è ancora presente e coinvolge il visitatore per l’intero reparto in un magico mix tra insegne scolorite, locande, taverne e botteghe artigiane che preservano la tradizione dei laboratori del passato.

Un quartiere esteso che nasce la gente e che nel corso dei secoli acquisisce tesori artistici unici come il Mosè di Michelangelo conservato nella Chiesa di San Pietro in Vincoli, uno dei luoghi sacri più belli della Città, dove vale la pena arrivare da Salita dei Borgia , forse la strada più affascinante del rione che, nonostante la strada ripida, ripaga pienamente dello sforzo.

Dietro i Fori Imperiali, a pochi passi da San Giovanni in Laterano, il battito del Rione Monti, e accoglie le mosse in Via Panisperna, adornata con edera appoggiata ai palazzi, che taglia l’intero quartiere e vede ammirare Santa Maria Maggiore, in Piazza dei Monti dove l’acqua della fontana continua a nutrire l’anima del quartiere, in Via Neofiti in Via Leonina, dove la storia del quartiere viene continuamente rivissuta e ostacola le attività degli artigiani del passato.

Il ghetto

Il Rione Sant’Angelo È il quartiere più piccolo di Roma. Meglio conosciuto come Il Ghetto, il quartiere ebraico di Roma tra i più antichi di sempre, è sicuramente uno dei più belli e speciali di questa città, in grado di far scorrere nelle loro vene le diverse esperienze umane e tuttavia unico nella sua identità espressa.

E qui già tra gli odori della cucina romana sposati con quel Kosher si sente acquisita tradizione. Ricco di luoghi e spazi interessanti, il distretto è il fedele guardiano della storia e delle storie.

Incontriamo i resti di Portico d’Ottavia, monumentale costruzione dei tempi di Augusto dedicata a sua sorella Ottavia.

Successivamente, con i resti che ricoprono quasi la facciata, la Chiesa di Sant’Angelo in Pescheria dove sorprende, tra cui alcune opere di pregio, la Madonna col Bambino e angeli di Benozzo Gozzoli.

Lasciando la chiesa, allora capiamo perché il fascino di questo luogo è stato colpito da una di quelle scene che solo Roma può donare, dove la Cupola di Santa Maria in Campitelli ricorda dolce